Non solo trizzi, ma

Trizzi

d'Amuri

Le prime trecce ce le fanno le nostre mamme, ed è una coccola e il tempo di una storia. Poi sono le sorelle, o le amiche, a farcele e a farsele fare, e allora sono chiacchiere e canzoni. Una mano che tiene una ciocca incrocia quella che tiene l'altra ciocca e, incrocio dopo incrocio, nascono storie e meraviglie. La vita è così, le storie sono così, sono intrecci che creano trame e trame che creano tessuti, un filo 

dopo l'altro. E quale terra più della Sicilia può rappresentare l'incrocio e la convivenza delle genti e delle tradizioni?

Trizzi d'Amuri è questo è molto altro. È l'incontro di due donne che si intrecciano nella passione per la moda, è l'intreccio di due creatività, dei fili dei vestiti che creano, ed è la trama delle storie che vogliono raccontare, attraverso i vestiti e attraverso l'incontro con le altre donne che quei vestiti indosseranno o che potranno impreziosire con le loro creazioni artigianali. Trizzi d'Amuri è un progetto di donne per le donne, perché Amelia ed Emily hanno il sogno di poter vestire e far stare bene donne diverse, nei gusti e nel fisico, adattando gli abiti artigianali su ognuna, realizzando anche capi su misura. Non solo. Il progetto, tutto siciliano, è quello di creare altri intrecci, una rete al femminile di promozione dell'handmade, attraverso un blog in cui saranno ospitate, di volta in volta, artigiane isolane che potranno così far conoscere il proprio lavoro e la propria passione. Picchì nun sù sulu trizzi, ma sù d'amuri.

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